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Ricerche su Linux Ubuntu 
(Estate 2008)


GUIDA ALLA INSTALLAZIONE DI WINDOWS XP SU UNA MACCHINA VIRTUALE DI 'VIRTUALBOX' IN LINUX UBUNTU 8.04

PREMESSA

Tutti sanno che io sono un ricercatore in molti campi. Non lo faccio di mestiere ma per disposizione più o meno naturale. Un mio amico, ricercatore anche peggio di me, mi ha regalato, circa due mesi fa, la copia di un disco ‘live’ di Linux Ubuntu, cioè un CD-ROM che si avvia quando si accende il computer (che si può chiamare semplicemente "macchina") e, senza bisogno di installazione, permette al più imbecille degli utenti, come me, di provare le più comuni funzioni, non solo del sistema operativo (che si chiama appunto Linux Ubuntu), ma anche di applicazioni universalmente usate da dilettanti e professionisti: Word processor, Foglio elettronico, Visualizzatore di immagini, Calcolatrice, Videogiochi, Riproduttore di musica e filmati, Navigazione su Internet, Gestione di posta elettronica, e quant'altro... si possa immaginare (aborro il "quant'altro" senza dire cosa, il "piuttosto che" usato come congiunzione non avversativa e anche il verbo aborrire).

Il sistema ha girato senza intoppi sul mio computer. Su altri non è andata così bene. Ma io conto di andare avanti almeno altri dieci anni con questa macchina e quindi ho deciso di installare Ubuntu, senza però abbandonare il vecchio Windows XP al quale, contrariamente a Bill Gates, sono affezionato, nonostante tutti i dispiaceri che mi ha dato in passato.

Calandomi nel nuovo mondo di Ubuntu, come Indiana Jones in una fossa piena di serpenti velenosi e scorpioni, ho scoperto il sito della ditta Canonical, distributrice di Ubuntu, e l’organizzatissimo forum ‘moderato’ della relativa ‘comunità italiana’, e mi sono accorto che moltissimi si rivolgono speranzosi a questo forum, ma non appaiono soddisfatti, perché le risposte dei moderatori e degli esperti mi ricordano vagamente lo stile nevrotico, altezzoso e inconcludente dei frequentatori di newsgroup di Linux di cui mi sono interessato in passato. E’ un fenomeno che mi sorprendeva e mi sorprende, e mi sembra in contrasto con lo spirito libertario e umanitario che dovrebbe animare i cultori di Linux e del software open source.

Siccome ho visto che moltissimi volevano, come me, servirsi di una ‘macchina virtuale’ per continuare a usare i vecchi programmi che girano sotto Windows, ma, come me, non ci riuscivano ed ottenevano dagli ineffabili esperti risposte che a me sembravano piuttosto evasive, ho pensato di mettere qui questa mia guida, molto particolare e parziale, che però potrebbe aiutare qualche giovane appassionato di questa materia. Naturalmente sono anche disposto a rispondere a qualche domanda, se ci riesco.

Ho letto che si può usare Vmware, che ho già conosciuto nel mondo di Windows, ma Virtualbox, a prima vista mi è sembrato molto efficiente e intuitivo. Così, prova e riprova, tranciando col machete una gran selva di mie incomprensioni e di consigli, magari dati in buona fede, ma risultati inutili o dannosi, sono arrivato ad avere la mia macchina virtuale con il suo hard disk, le altre periferiche essenziali e una cartella condivisa con Ubuntu, cioè con la macchina reale, per lo scambio dei dati.

Qui sotto descrivo come ho fatto. D'altro non calme, come disse uno stilnovista sbrigativo.

Chi vuole installare Virtualbox e quindi generare la sua macchina virtuale, deve sapere come si fanno le installazioni di applicazioni e/o 'pacchetti' su Ubuntu e come si installa Windows XP. Perciò, oltre a un sistema Ubuntu già installato, deve avere a disposizione un disco di installazione o una immagine ISO di Windows XP. Questa guida, tuttavia, può essere letta da chiunque, non glie lo proibisco, anzi lo consiglio anche ai più digiuni di astrusità informatiche, anche a qualcuno che conosco, così, tanto per ridere, senza sapere di che :-).

1) GENERAZIONE DI UNA NUOVA MACCHINA VIRTUALE (in lingua italiana)

 1. Dopo avere avviato Virtualbox (dal menu 'Strumenti di sistema') clicca sul pulsante 'Nuova' o sul menu ‘Macchina' / 'Nuova' che avvia la procedura guidata per la creazione di una macchina virtuale.

 2. Leggi le spiegazioni e clicca su 'successivo'

 3. Inserisci un nome per la macchina (es. m_virt1) e scegli il sistema operativo Windows XP, poi 'successivo' (da ora non lo scrivo più)

 4. Imposta la quantità di memoria desiderata (fino a diversi GB – ma sono sicuro che non si possa eccedere la quantità di RAM fisica della macchina reale, anzi è bene stare molto al di sotto, perché quando ho ecceduto la successiva installazione di windows si è interrotta senza alcuna segnalazione!)

 5. inizia la procedura di creazione di un Hard Disk virtuale cliccando su 'nuovo'

 6. Vai avanti e scegli un disco a espansione dinamica (credo che sia meglio)

 7. Dai un nome (es. d_virt1) e una grandezza (es. 10 GB) al disco

 8. Leggi il ‘riassunto’ e clicca su 'termina', 'successivo', e ancora 'termina' (comunque intanto è meglio leggere le informazioni scritte sulle varie finestre)

2) CONFIGURAZIONE MINIMA DELLA MACCHINA VIRTUALE

Sulla parte di destra della finestra di Virtualbox appaiono 3 schede di cui la più importante è 'Dettagli', dove sono elencati diversi componenti della macchina virtuale: Generale, Hard Disk, CD/DVD-ROM, Floppy, Audio, Rete, Porte seriali, Cartelle condivise). Cliccando su ogni voce si possono esaminare e/o modificare le impostazioni eseguite dall'utente o assunte da Virtualbox. Le voci sono cliccabili solo quando la macchina virtuale non esiste ancora o è chiusa.

Per installare Windows XP ci vuole un CD o un DVD. Si può anche utilizzare una immagine ISO preventivamente generata dal disco di installazione: è probabilmente più veloce.

Per scegliere il CD-ROM si clicca su 'CD/DVD-ROM' e poi su 'Monta lettore CD/DVD', poi, se si vuole l'immagine ISO, si clicca anche su 'File immagine ISO', infine, cliccando sul pulsantino a destra, si cerca e si sceglie l'immagine ISO già trasportata in una cartella nota del File System.

3) INSTALLAZIONE DI WINDOWS

Se hai scelto il CD e non l’immagine ISO, devi montare il CD di installazione nel lettore.

In ogni caso clicca sul pulsante 'Avvia'. La macchina si avvia proponendo l'avvio da CD (per cui bisogna battere un tasto entro pochi secondi, altrimenti il sistema cerca di avviare da HD e va in errore perché il disco è ancora vuoto e neppure formattato) e quindi leggendo subito il contenuto del CD, o dell'immagine ISO, che è appunto l'installatore di Windows.

Si suppone che l'utente sia capace di seguire l'installazione.

L'avvio dell'installazione di Windows potrebbe abortire

-    per l'errore 1908 (VERR_VM_DRIVER_NOT_INSTALLED)

In tal caso, prima di proseguire, bisogna installare “drive e moduli” del Kernel di Linux corrispondenti alla versione installata, che è poi quella indicata anche nella voce del boot menu (Grub) che hai scelto all'avvio del sistema. Se ad esempio hai scelto il kernel “2.6.24-19-generic” devi installare “virtualbox-ose-guest module for linux-image-2.6.24-19-generic” usando il Synaptic Package Manager.

-    per l'errore 1909 (VERR_VM_DRIVER_NOT_ACCESSIBLE)

Per questo errore conviene seguire le istruzioni del sito

http://wiki.ubuntu-it.org/Emulatori/VirtualBox/Installazione/

che consiglia i seguenti comandi di Terminale (menu 'Applications', 'Accessori', 'Terminale'):

sudo modprobe vboxdrv (per caricare il modulo 'vboxdrv' nel kernel)

echo "vboxdrv" | sudo tee -a /etc/modules  (per far caricare ad ogni avvio del sistema il modulo 'vboxdrv')

sudo usermod -G vboxusers -a $USER (per inserire il proprio nome utente nel gruppo 'vboxusers': $USER va sostituito dal proprio nome di utente)

Dopo questi comandi è necessario riavviare Ubuntu e poi di nuovo Virtualbox.

Durante l'installazione di Windows, usa il tasto 'Ctrl' di destra per trasferire la gestione del cursore dalla macchina reale a quella virtuale e viceversa. Per entrare nella macchina virtuale puoi anche semplicemente cliccare nella finestra, ma per uscirne bisogna per forza usare il Ctrl destro. La finestra che appare quando si vuole entrare col cursore nella macchina virtuale potrebbe mettere il paniere tra le ruote o rompere le uova col bastone (:-)), nel senso che a volte impedisce di andare avanti: a me è successo. In tal caso conviene cliccare la casella che non fa più apparire la finestra.

Alla fine dell'installazione di Windows, la prima cosa da fare è l'installazione delle 'Guest additions': si clicca sul menu 'Dispositivi' e quindi su 'Installa Guest additions'.

Se l'immagine ISO delle Guest additions non è nel file system, Virtualbox permette di scaricarla da Internet. Dopo il download è necessario riavviare Windows e poi ripetere l'installazione  delle Guest additions, che è una applicazione di Windows, il cui componente 'Virtualbox Graphics Adapter' non supera il test di compatibilità con Windows XP. Ovviamente la segnalazione va ignorata cliccando su 'Continua'.

Alla fine di questa installazione bisogna riavviare Windows che, dopo l'avvio, propone di aggiustare automaticamente la risoluzione dello schermo. E' opportuno assecondare l'operazione senza tentare di agire manualmente.

A questo punto l'uso del tasto 'Ctrl' non è più necessario: si può portare il cursore dove si vuole, senza interruzioni fastidiose.

Chiudi Windows. Conviene smontare il CD, usando la solita voce 'CD/DVD-ROM', per non dovere assistere, ogni volta che si riavvia, alla proposta di avviare da CD, e rimontarlo solo quando serve.

4) GENERAZIONE DI UNA CARTELLA CONDIVISA

Bisogna creare una nuova cartella, p. es. /home/userx/vboxvm1

dove 'userx' è il nome della cartella utente sotto /home

A questo punto, riavvia Virtualbox se chiuso. Clicca su 'Cartelle condivise' e, usando il pulsantino in alto a destra, cerca e scegli la cartella appena creata. Attenzione: l'ultimo clic (sul nome della cartella condivisa) non deve essere doppio (!?), per evitare che il nome del file scompaia dalla relativa casella!

Per accedere alla cartella condivisa, riavvia la macchina virtuale, Windows e, usando Esplora risorse, clicca su 'Risorse di rete', poi su 'Virtualbox Shared Folders' e infine sull'elemento di rete che identifica la cartella condivisa appena creata: p. es. \\VBOXSVR\xboxvm1.

L'elemento di rete può essere utilizzato così com'è per scambiare files tra la macchina virtuale (Windows) e la macchina reale (Ubuntu).

Ho accertato con diverse reinstallazioni partendo da zero che nessuna altra manovra consigliata nel forum e/o (ma probabilmente ricordo male) nelle guide della comunità è necessaria. Partire da zero significa:

1. Reinstallare Linux Ubuntu (o ripristinarlo da una copia fatta immediatamente dopo l'installazione)

2. Reinstallare tutti gli aggiornamenti

3. Reinstallare Virtualbox e i suoi moduli di interfaccia con Ubuntu

4. Rigenerare la macchina virtuale

Naturalmente nessuno è perfetto, tutti possono sbagliare e chi la fa l'aspetti. Che ci azzecca? Boh? :-).


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